5 haiku per l’estate: luce, silenzio e poesia giapponese
Gli haiku sono poesie brevissime, essenziali solo in apparenza. In pochi tratti riescono a fissare un’emozione, un lampo di pensiero, un frammento di natura o di vita quotidiana, trasformandolo in immagine.
Tradizionalmente sono composti da 17 sillabe, suddivise in tre versi secondo lo schema 5-7-5. Al centro dell’haiku si trova spesso un kigo, cioè una parola stagionale: un riferimento alla primavera, all’estate, all’autunno o all’inverno, capace di aprire nel lettore un intero mondo di suggestioni e memorie.
Per approfondire la forma e la storia di questa poesia giapponese, si può leggere anche il nostro articolo: Cosa sono gli haiku?
L’estate, negli haiku, non è mai soltanto una stagione. È una vibrazione dell’aria, il rumore dei sandali nel buio, il mare che appare all’improvviso, una coppa di sakè posata tra i fiori, una notte riempita di lucciole.
La poesia giapponese non descrive l’estate: la lascia accadere. Questi haiku sono tratti dal libro → Haiku scelti
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Cinque haiku per l’estate
Sui frangenti
la brezza azzurra
disperde la lunaŌshima Ryōta
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Notte d’estate
il rumore dei miei zoccoli
fa vibrare il silenzioMatsuo Bashō
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Un passo dopo l’altro
sulle montagne d’estate –
all’improvviso il mare!Kobayashi Issa
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Riempito
di tenebre
vado a caccia di luccioleKawahara Biwao
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La mia coppa di sakè –
la appoggio un momento
nel cuore delle peonieKobayashi Issa
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Il libro → Haiku scelti

La casa editrice Luni nasce nel 1992 con lo scopo di diffondere le idee che animano la riflessione italiana rendendo disponibili e accessibili al pubblico italiano molti testi del mondo Orientale spesso introvabili.





Unghia di luna
Bada a non graffiare
Il blu del cielo