Breschi Danilo

È professore di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), dove insegna Teorie dei conflitti, Fondamenti di politologia ed Elementi di politica internazionale. È direttore scientifico del semestrale «Il Pensiero Storico. Rivista internazionale di storia delle idee».

Fra le sue pubblicazioni: Meglio di niente. Le fondamenta della civiltà europea (Mauro Pagliai Editore 2017); Mussolini e la città. Il fascismo tra antiurbanesimo e modernità (Luni 2018); Quale democrazia per la Repubblica? Culture politiche nell’Italia della transizione 1943-1946 (Luni 2020).

Ha curato e introdotto nuove edizioni dell’Utopia di T. Moro (Giunti Demetra 2018) e della Leggenda del Grande Inquisitore di F. Dostoevskij (Edizioni Feeria 2020). Altri scritti si trovano nel suo blog: danilobreschi.com Finalista del Premio Acqui Storia 2018 nella sezione scientifica. Altri scritti si trovano nel suo blog: danilobreschi.com

Mussolini e la città. Il fascismo tra antiurbanesimo e modernità

Il fascismo fu moderno o anti-moderno? La sua ideologia, così come le sue decisioni politiche, furono una combinazione di modernità e di anti-modernità, oppure no? 

E se lo fu, quella ambivalenza va letta come il risultato di una consapevole strategia o piuttosto la conseguenza non voluta di scelte politiche adottate secondo circostanze casuali e necessità contingenti?
Un’analisi del rapporto fra città e campagna durante il fascismo può dire qualcosa di più preciso sulla natura di quel particolare regime che fu il fascismo, se cioè si possa definire autoritario oppure totalitario?”