Ljubov’ Fëdorovna

Dostoevskaja

Dostoevskaja Ljubov' Fëdorovna
Ljubov’ Fëdorovna Dostoevskaja (Dresda 1869 – Bolzano Gries 1926), figlia del grande scrittore Fëdor Michajlovič Dostoevskij e della sua seconda moglie Anna Grigor’evna, visse un’esistenza cosmopolita e tormentata.

Il padre che desiderava moltissimo avere una bambina la chiamò appunto Ljubov’, che in russo significa “amore”, o nella versione francesizzata Aimée. Iniziò giovanissima a scrivere occupandosi inoltre dell’edizione delle opere paterne, affiancando la madre. Nel 1897, verosimilmente con lo scopo primario di sottoporre a giudizio la propria produzione letteraria, aprì nella sua casa un salotto letterario. Dopo aver perso l’intero patrimonio in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre, alla ricerca di un luogo che potesse influire positivamente sui suoi molti mali, tormentata dalla sua “terribile condizione di profuga”, arrivò in Italia, per trascorrervi i suoi due ultimi anni di vita e a Bolzano, morì in solitudine appena cinquantasettenne, nel 1926.

Lettere dal catalogo Luni

Lettere dal catalogo Luni

Nuove uscite, approfondimenti e itinerari di lettura tra Oriente, tradizioni e classici: una selezione discreta, pensata per lettori curiosi.

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