Orikuchi Shinobu

Orikuchi Shinobu

Orikuchi Shinobu (Ōsaka, 1887 – Tōkyō, 1953) fu un etnologo, poeta e romanziere i cui interessi si concentrarono principalmente sulle origini più antiche del folklore nazionale.

Non c’è dubbio che la sua attività di ricerca, culminata nei monumentali Studi sull’antichità (1929-1930), abbia profondamente plasmato la visione contemporanea del popolo giapponese sul proprio passato premoderno, influenzandone fortemente l’arte e la letteratura. Tracce della sua ricerca si riscontrano in opere quali Il mare della fertilità di Mishima Yukio e 1Q84 di Murakami Haruki, dove la visione di un mondo permeabile a dinamiche invisibili contigue al quotidiano è forse il lascito più duraturo che Orikuchi ci ha lasciato.

 

 

Il libro dei morti. Orikuchi Shinobu

Giappone, VIII secolo. Un morto si risveglia nel proprio tumulo ma non riesce a ricordare chi fosse stato in vita.

L’unico legame che lo trattiene in questo mondo è il ricordo di una donna.

*

Nel frattempo, una giovane di nobili natali fugge nella notte inseguendo una visione luminosa apparsale sulla sommità di un monte.

In questo romanzo modernista, impressionistico e inquietante, il Giappone dell’antichità riemerge dalle tenebre del tempo con la gravità

sacrale di un mondo in cui il mistero faceva ancora parte della vita.

La vicenda della giovane protagonista diventa l’occasione per guidarci alle scaturigini stesse di ogni letteratura, dove i temi universali della vita, dell’amore e della morte tornano a pulsare della primordiale vitalità dei miti. […]

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