La vera commedia umana è la vita di Balzac

 

di Daniele Abbiati

Articolo tratto da: Il Giornale – gennaio 2025

 

*

 

La vera Commedia umana è la vita inquieta di Balzac Editore, contadino, immobiliarista, commerciante di letame, bugiardo… E scrittore inimitabile

«Al vento del boulevard» di Charles Gorham

Chiede il collega che ti vede immerso nella lettura di un tomone di oltre 700 pagine: «Che cos’è?». Gli mostri la copertina: «Ah… un grandissimo!», commenta riferendosi al soggetto del libro, non al suo autore che, come te, non conosce. Dopo due-tre secondi di riflessione, aggiunge: «Però chi ha scritto molto non può aver vissuto molto…». Ha ragione sulla quantità di vita (il tomone è infatti una biografia, e il biografato morì piuttosto giovane), ma non è a quella che sta pensando.

 

*

 

Però ha torto a proposito della qualità di quella vita che nel caso in oggetto procede di pari passo con la varietà e con l’intensità. Il collega ha dunque ragione perché Honoré de Balzac visse 51 anni e spiccioli (e furono spiccioli di agonia), ma ha torto perché proprio di Balzac si tratta, che ovviamente il collega ben conosce. Eppure il collega, forse senza volerlo, ti dà, nel senso che ti riconsegna, la chiave della tua lettura.

Indirettamente ti dice: il più affascinante romanzo di Balzac è stata la sua vita.

Honoré, di fatto, firmò un solo libro, cui a un certo punto, ispirato da una discussione sulla Commedia di Dante, diede il titolo La commedia umana. Però questo libro è composto dalla bellezza di 137 libri, comprendendo le raccolte di racconti, i saggi, gli studi di “scienze umane” (ed escludendo i volumi, poi ricusati, della prima giovinezza, firmati con gli pseudonimi Horace de Saint-Aubin, Lord R’hoone e Viellerglé – e naturalmente al netto degli innumerevoli articoli destinati a varie riviste).

 

*

 

Ma se dalla sua esistenza sottraiamo le ore, prevalentemente notturne, che egli passò alla scrivania, ci resta in mano una miriade di fogli sparsi Al vento del boulevard (questo è il titolo del tomone di cui sopra, scritto da Charles Gorham – prima edizione italiana nel 1960 dalla milanese Martello, ora riproposto da Luni Editrice, euro 28, traduzione di Olga Ceretti Borsini).

Su quei fogli non c’è il suo inchiostro, ma il suo sudore, le sue scommesse, le sue illusioni (perdute), i suoi progetti irrealizzabili, i suoi amori, il suo cuore fuso come un motore sottoposto a un viaggio senza soste, infine il suo sangue. Perché Honoré è stato o ha tentato di essere: editore (di se stesso), ministro, contadino, allevatore di mucche, commerciante di letame (anche umano), coltivatore di ananas, sindacalista, tipografo, immobiliarista, pubblicitario, finanziere, autore teatrale, autore pornografico, industriale minerario, influencer, opinion leader...

 

*

 

Per fare o tentare di fare tutto ciò occorre avere un’alta considerazione delle proprie facoltà, un’irrefrenabile fantasia e anche una naturale propensione per le bugie, da spargere come semi per terra per poi aspettare di vedere che cosa ne nascerà.

Nacque a Tours il 20 maggio 1799 e il giorno dopo suo padre lo “battezzò” proprio con una bugia, visto che il neonato non poteva ancora parlare né scrivere. Infatti il segretario comunale lo registrò come «Honoré Balzac», laddove il suo papà, brillante 53enne, Generale di Commissariato presso la 22a divisione di fanteria dell’esercito francese, sposato con la bellissima 2lenne Anne Charlotte Laure Sallambier, si chiamava Bernard Frangois Balssa. Ma «Balzac» gli suonava meglio, poiché alludeva a Jean-Louis Guez de Balzac, epistolografo e letterato seicentesco accolto a corte sotto la protezione di Richelieu, nonché membro dell’Académie frangaise dalla sua fondazione, nel 1635. Quanto all’alta considerazione delle proprie facoltà, Honoré la mostrò già a 11 anni, quando, allievo del collegio di Vendòme, scrisse un Trattato sulla volontà umana.

 

*

 

Peccato che padre Haugoult, non sopportando l’indisciplina e l’aria strafottente del ragazzino, abbia gettato l’operina in una stufetta a carbonella senza degnarla di uno sguardo: è probabile che contenesse già un po’ di commedia umana. E la fantasia, poi. La fantasia per Honoré era tutto, era la ribellione, era il modo per “correggere” gli errori della vita e per imporsi a essa, come fosse una donna da conquistare.

Cominciando dall’inizio, da maman. La madre lo odiava, lo disprezzava, lo riteneva un buono a nulla?

Lui rispose prendendosi come prima amante una sua vicina di casa e coetanea, madame de Berny. La Storia si vendicò senza pietà della (secondo lui sublime) arroganza di Napoleone? Lui volle diventare il Napoleone delle lettere. I creditori lo inseguivano sempre e ovunque dimostrando di non aver fiducia in lui? Lui per tutta risposta accumulava altri debiti. Lo Stato lo braccava in quanto renitente alla leva? Lui sfruttava un bizzarro regolamento secondo cui l’ufficiale incaricato di arrestarlo non poteva torcergli un capello dal tramonto all’alba, e usciva di casa all’alba per tornarvi al tramonto.

 

*

 

Il dottor Nacquart, il caro dottor Nacquart che lo aveva fatto nascere, gli prescriveva riposo e dieta per non sollecitare troppo il suo cuore ballerino?

Lui saltava da un’alcova all’altra e si abbuffava come un maiale al trògolo. L’unica femmina che, fra una coccola e una sfuriata, lo teneva legato a sé come un cagnolino al guinzaglio, la polacca Ewelina Hanska, sul finire gli voltò le incantevoli terga dopo essere stata nominata sua erede universale? Lui faceva avanti indietro da Parigi alla Volinia in carrozza come fosse una passeggiata sugli Champs-Elysées, correndo verso la tomba. Salottiero ma ruspante; nostalgico dell’Ancien Régime ma fieramente borghese; spirito da artigiano con modi e mode da maneggione dell’opinione pubblica; solitario in qualsiasi tipo di compagnia, fosse il bel mondo del Faubourg Saint-Germain o la folla rivoluzionaria del ’48, Balzac si alimentava, bulimicamente, di contraddizioni, ingurgitandole e digerendole come ostriche e champagne.

 

*

 

Forse per questo motivo, quando scriveva, indossando la tunica da carmelitano e assumendo soltanto un tozzo di pane e litri di fortissimo caffè, le sue tempeste interiori si placavano e diventavano venticelli primaverili nel cielo terso della sua prosa.

Honoré Balzac (Tours, 20 maggio 1799 – Parigi, 18 agosto 1850) La brama di vivere ogni istante spiega più di ogni altra cosa come egli sia riuscito, nel corso della sua breve vita – morì a51 anni -a produrre una tale quantità di “quadri”, attraverso le sue opere, che ancora oggi lascia annichiliti. Sotto, la biografia scritta da Charles Gorham

 

*

 

Charles Gorham - Vita di Balzac Al vento del boulevard

Il libro  Vita di Balzac «Al vento del boulevard»

 

 

 


 

logo

La casa editrice Luni nasce nel 1992 con lo scopo di diffondere le idee che animano la riflessione italiana rendendo disponibili e accessibili al pubblico italiano molti testi del mondo Orientale spesso introvabili.

 


Vita di Balzac – Vita di Balzac

0 Commenti

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

10 libri brevi per l’estate da leggere in un giorno (o poco più)

10 libri brevi per l’estate da leggere in un giorno (o poco più)

Libri brevi da leggere in un giorno: 10 letture Luni per l’estate L’estate non chiede soltanto libri leggeri. Chiede libri capaci di accompagnare un tempo diverso: un viaggio in treno, un pomeriggio lento, una sera calda, una stanza in penombra, una valigia preparata...

10 libri sul Giappone di cui non si può fare a meno

10 libri sul Giappone di cui non si può fare a meno

  ono passati poco più di 150 anni da quando il Commodoro Perry entrò nel porto di Edo (la moderna Tokyo) e sancì così la fine del periodo  “chiuso” del Giappone, portandolo in un sol colpo fuori dal periodo medievale alla “modernità” degli...

5 haiku per l’estate: luce, silenzio e poesia giapponese

5 haiku per l’estate: luce, silenzio e poesia giapponese

5 haiku per l’estate: luce, silenzio e poesia giapponese Gli haiku sono poesie brevissime, essenziali solo in apparenza. In pochi tratti riescono a fissare un’emozione, un lampo di pensiero, un frammento di natura o di vita quotidiana, trasformandolo in immagine....

Spedizioni in tutta Italia

Consegne tracciate e imballaggi protetti.

~

Pagamenti sicuri

Transazioni protette con i principali metodi di pagamento.

Direttamente dall’editore

Il catalogo Luni disponibile senza intermediari.

Lettere dal catalogo Luni

Lettere dal catalogo Luni

Nuove uscite, approfondimenti e itinerari di lettura tra Oriente, tradizioni e classici: una selezione discreta, pensata per lettori curiosi.

Ora riceverai la nostra newsletter! Controlla nelle email la conferma (:

Pin It on Pinterest

Share This