LANA CAPRINA


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LANA CAPRINA.
Epistola di un licantropo
Autore: Giacomo Casanova
Collana: Casanoviana
Pagine: 80
Formato: 15x23 cm
ISBN: 9788879845892
 
Lana caprina. Epistola di un licantropo, scritto in tre giorni a Bologna nel 1772, stampato a Venezia e subito andato a ruba, tratta un argomento, a dire il vero, assai attuale anche oggi: le donne, pensano o no con l’utero? Il volumetto nacque come risposta a due libelli apparsi in quel periodo, dei quali Casanova si fece appunto beffe in queste pagine. Per l’autore di Lana caprina, non esistevano differenze tra uomo e donna e, se una donna “ragiona con l’utero”, ancor di più l’uomo ragiona “con le pulsioni del suo sesso.
E poi… sarebbe come a dire che al mondo alcuni pensano con lo stomaco, altri con l’intestino o il fegato”.
L’autore trattò l’argomento con leggerezza, ma non senza approfondirlo, ridendosela degli altri due autori. Intitolò il libretto Lana caprina per sottolineare che la querelle che infiammava il mondo della medicina intorno alle funzioni dell’utero fosse qualcosa di inutile e priva di senso. Il libretto, che potremmo definire un vero e proprio primo manifesto femminista, è di estremo interesse: ricchissimo di citazioni latine, vi si parla di anima e di “principio vitale”, di medicina e di anatomia, di dogmi teologici e religiosi, del pudore e della “vergogna” delle donne senza dimenticare di trattare anche temi di alchimia.
E con la leggerezza tutta sua, che ne ha contraddistinto l’intera esistenza, grazie al ricavato delle vendite, Casanova potè entrare nel bel mondo bolognese, tornando a dedicarsi alla frequentazione di cantanti e ballerine, nobili e feste.

Giacomo Casanova (Venezia, 2 aprile 1725 – Duchov, 4 giugno 1798), è stato uno scrittore, poeta, diplomatico, filosofo, agente segreto, massone, alchimista, avventuriero, cittadino della Repubblica di Venezia. Le sue gesta sono state da lui stesso descritte con grande dovizia di dettagli nella Storia della mia vita e le quasi 5.000 pagine hanno una freschezza e una piacevolezza di lettura tale da farci amare profondamente il millesettecento e considerarlo come l’ultimo dei grandi secoli nei quali aveva ancora, forse, un senso, vivere una vita “spericolata”.
Casanova fu autore di decine di libri, libretti, repliche e discussioni, tra i quali uno è considerato il primo bestseller della storia: La storia della mia fuga dai piombi. Casanova ebbe la capacità, l’audacia e la possibilità di conoscere e avere a che fare con tutti i grandi uomini del suo tempo: re, regine, imperatrici, nobili, ma pure Mozart, Cagliostro, e le persone comuni che hanno segnato il suo vivere come segnano oggi, il nostro; visse appieno la vita del suo secolo, tra amori, glorie, bassezze, duelli, miseria e nobiltà e riuscì a racchiudere in sé ogni singola molecola della sua esistenza, diventando il più grande avventuriero mai esistito.
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