UN’AUTOBIOGRAFIA O QUASI


Nuovo

UN’AUTOBIOGRAFIA O QUASI

Disponibile
possibilità di spedizione entro 3 giorni

24,00
Prezzo comprensivo di IVA, più spedizione
Riduzioni di prezzo

Modalità di spedizione possibili: Raccomandata piego di libri, Fermo Posta, SDA - corriere
Autore: Akira Kurosawa
Traduzione: Anna Pensante
Collana: Sol Levante n. 63
Pagine: 336
Formato: 14 x 21 cm
ISBN: 9788879846066
 
Kurosawa definiva ironicamente questo libro come qualcosa che assomiglia a un’autobiografia, forse perché non amava parlare di sé e tutto l’essenziale, a suo avviso, si trovava nei suoi film. Per tutta la vita Kurosawa è stato in lotta contro ogni forma di ottusità, prepotenza, ingiustizia, e lo ha dimostrato sia nelle sue vicende personali, sia nella sua creazione artistica. La sua ribellione è iniziata molto presto, ma ha potuto esprimersi nella maniera più compiuta quando ha cominciato a girare film. È proprio questo il tema centrale della sua autobiografia: il racconto di un uomo e di un artista di genio che con grande intensità ha cercato la sua strada per la libertà interiore e l’ha trovata infine nel cinema.
Tutte le esperienze della prima parte della sua vita compongono il ritratto di un ragazzo insicuro e determinato, curioso e ribelle, nato in una famiglia di samurai legata alle tradizioni ancestrali e allo stesso tempo aperta, con una specie di genio, a tutte le novità culturali provenienti dall’Occidente nel Giappone degli inizi del Novecento. La storia della sua formazione umana e culturale si intreccia con quella del suo ambiente, della cultura e della società del suo tempo rivelando la complessità di una società in transizione dal passato alla modernità.
Dal suo racconto scopriamo che Kurosawa da giovane nutrì il proprio talento con la conoscenza della letteratura, dell’arte e della musica europea, del cinema occidentale, ma anche delle arti marziali, della calligrafia, del teatro, dell’arte e del cinema del Giappone e, prima di diventare assistente alla regia e infine regista, fu un grande scrittore di sceneggiature.
Non è un caso che questa specie di autobiografia sia scritta come un film: i suoi protagonisti, gli ambienti, le storie che si intrecciano, i luoghi, tutto appare vivido agli occhi di chi legge come su uno schermo. Il suo libro si legge come un film e racconta storie e persone con la stessa partecipazione, rabbia, poesia e, perché no, anche quell’umorismo, che Kurosawa ha sempre espresso nella sua immensa opera cinematografica.

Akira Kurosawa (Tokyo 1910 – 1998) è stato uno dei massimi registi della storia del cinema e il primo regista giapponese a ottenere fama internazionale.
Figlio di un ex ufficiale dell’esercito, nel 1936 diventa assistente alla regia, distinguendosi come autore di sceneggiature. Nel 1943 fu promosso al rango di regista e il suo primo film, Sugata Sanshiro, di cui scrisse anche la sceneggiatura, ebbe immediatamente un grande successo.
Nel 1948 ottiene il successo con L’angelo ubriaco e nel 1951 il suo Rashomon vinse il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia e l’Oscar come migliore film straniero. Era la prima volta che un film giapponese otteneva tanti e tali riconoscimenti e da allora la carriera di Kurosawa fu in costante ascesa, culminando con la realizzazione de I sette samurai, nel 1954.
Dopo una serie di grnandi film, nel 1978 i registi George Lucas e Francis Ford Coppola, che lo consideravano uno dei loro principali maestri, finanziarono il suo film Kagemusha (1980), che vinse la Palma d’Oro a Cannes, seguito nel 1985 dall’altrettanto straordinario film Ran. Dal 1987 al 1998 uscirono poi Sogni, Rapsodia in agosto e Madadayo e nel 1990 gli fu tributato l’Oscar alla carriera.

 

Cerca anche queste categorie: Home page, NOVITA', Sol Levante, CULTURA GIAPPONESE