I PRECURSORI DI DANTE


I PRECURSORI DI DANTE

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Autore: Alessandro D’Ancona
Collana: I Grandi Pensatori d’Oriente e d’Occidente – n° 37
Pagine: 128
Formato: 14 x 21 cm
ISBN: 9788879844291
Prezzo: 18,00 euro
 
Rintracciare “l’origine” è da sempre una delle doti di noi esseri umani: scoprire le fonti che ispirarono Dante e la Divina Commedia è quasi un obbligo e certo uno dei compiti più impegnativi che un ricercatore e un attento lettore dovrebbe fare. Come ogni autore, anche Dante è stato influenzato da leggende, “Visioni”, racconti popolari. I precursori di Dante è un libro prezioso sotto molti punti di vista: innanzitutto è una fonte straordinaria di informazioni, riferimenti bibliografici, citazioni; inoltre è uno dei pochissimi testi che tratta in modo così accurato, esaustivo e preciso delle fonti della Divina Commedia. Ci ricorda l’Autore: «Intendiamoci bene: sotto tale titolo I precursori di Dante ho cercato di raccogliere e ordinare quelle immagini dei mondi invisibili che vivevano nelle coscienze e nelle fantasie degli uomini dell’età di mezzo, e delle quali Dante, vivendo fra quelli, non poté non aver qualche sentore, non già di additare reminiscenze e plagi, che il più delle volte poi, trovano la loro ragione nell’osservanza, anche confusa ed errata, della legge del contrappasso, che il poeta prese a sua norma nel distribuire pene, purgazioni e rimeriti. […]. Vero è che il tema della Commedia ai tempi in che fu scritta era, come si dice, nell’aria che si respirava: che alle azioni umane si era già più o meno rettamente applicato tormento o ricompensa nella vita futura, che la forma di visione o di pellegrinaggio nei regni inaccessibili era generale e gradita. Questo soltanto volli indi care e provare, né credo di essere andato oltre […]. Abbiamo voluto scrivere una pagina di storia letteraria che mostrasse le relazioni del poeta con il sentire dell’età sua, e facesse vedere come egli, con ferma mente e con mano d’artista, componesse e ordinasse elementi dispersi e frammentari, intuendo come e quanto potessero conferire al nuovissimo poema». Scorrono nelle pagine del D’Ancona i riferimenti al Purgatorio di San Patrizio, al Viaggio di San Brandano, alle Visioni medievali, alle credenze popolari e a mille altri collegamenti testuali; abbiamo aggiornato le citazioni e i riferimenti bibliografici là dove è stato necessario per fornire un testo che permetta con grande facilità di muoversi in un campo molto complesso come quello delle fonti dantesche della Divina Commedia.
 
Alessandro D’Ancona (1835-1914) fu uno scrittore, critico letterario, politico e studioso delle tradizioni popolari. Professore di letteratura italiana all’Università di Pisa per quaranta anni, diresse anche il quotidiano La Nazione alla sua nascita. Diede l’avvio all’applicazione del così detto “metodo storico” nelle ricerche letterarie. Fu senatore del Regno d’Italia, Sindaco di Pisa e tra i suoi più prestigiosi allievi vi fu il filosofo Giovanni Gentile.

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