La magia dello Fengshen Yanyi e il gioco delle scomposizioni

La vera storia di Huaguang e dei Quattro “Marescialli Celesti”

Un’elemento di spicco nel famoso romanzo di genere Shenmo “L’Investitura degli Dèi” (Fengshen Yanyi  – 封神演義) di Xu Zhonglin è non solo, come in moltissimi altri romanzi del genere, l’uso di figure realmente esistenti legate alla mitologia e religione cinese, ma anche molti casi in cui la figura in questione viene “scomposta” tra diversi personaggi nel romanzo, molto spesso tra due personaggi distinti, mostrando una conoscenza cullturale che può invitare il lettore a saperne di più.

 

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Tra le figure di spicco della mitologia cinese ci sono i cosiddetti “Quattro Marescialli Celesti” (四聖大元帥) apparsi nel testo con il titolo completo di Quattro Marescialli Guardiani delle Corti del Firmamento ( 鎮守靈霄寶殿四聖大元帥). Simili ma diversi dai “Quattro Sovrani del Cielo/Lokapala di influenza indiana, queste quattro figure divine sono i protettori delle sale dell’Imperatore di Giada (mentre i Quattro Sovrani Celesti sorvegliano gli accessi).

 

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I Quattro Marescialli più popolari, facilmente distinguibili dal colore dei loro volti, sono Ma Huaguang (bianco), Wen Qiong (blu), Zhao Gongming (nero) e Guan Yu (rosso).

La cosa curiosa è che nel romanzo dell’Investitura degli Dèi la scomposizione già menzionata crea quattro perfetti sconosciuti (ossia i Quattro Saggi dell’Isola dei Nove Draghi) come i portatori del titolo (con tanto di facce dello stesso colore di quanto scritto sopra), ma anche quattro personaggi distinti ma palesemente un rimando ai “veri” Marescialli. In questo articolo faremo luce sul primo:

 

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Huaguang o anche Huaguang Dadi (華光大帝 let. Grande Imperatore Fior di Luce) è spesso considerato il capo dei quattro, nonché un dio della guerra e uno dei Cinque Imperatori, legato al centro e al colore giallo, ma è più comunemente rappresentato come Huaguang “dai Tre Occhi”, con il viso bianco e tre occhi, dove più che essere un nobile e maestoso imperatore è un discolo che venne punito per aver appiccato il fuoco a un palazzo celeste.

 

Maresciallo Ma

Il maresciallo Ma

 

Moltissima iconografia deriva anche dal romanzo “Viaggio a Meridione” (scritto indubbiamente sulla scia di “Viaggio a Occidente”, assieme anche a “Viaggio a Settentrione” e “Viaggio a Oriente”), dove Huaguang è il protagonista eroico e combinaguai in una narrativa a volte quasi adulatoria e sfacciata. Dal romanzo ottiene altri elementi popolari come la sua Lancia dalla Punta di Fuoco, il Lingotto d’Oro a Tre Spigoli (ottenuto fondendo e riforgiando un coltello d’oro che aveva rubato, questo dovrebbe già essere indicativo) e il cognome della sua reincarnazione, Ma.

Tutto questo è celato in piena vista nella sua controparte di Investitura degli Dèi, ossia non tanto Mo Wang, il “capo” dei Quattro Saggi dal viso “bianco come la luna piena”, ma nel personaggio di Ma Shan (馬善) , un prode guerriero patriota del Monte del Drago Bianco disposto a schierarsi con il Principe Yin Jiao e facilmente distinguibile dalla sua faccia bianca come la farina e dai suoi tre occhi.

Questo e l’uso di una lunga lancia lo rendono un rimando palese alla sua controparte del “Viaggio a Meridione”. Inoltre, questo Ma Shan è lo yaoguai (termine traducibile come mostro, indica animali, vegetali o oggetti che assorbendo molto qi a lungo hanno ottenuto senzienza e capacità di assumere forma umana) dello stoppino ardente della lampada del grande maestro immortale Ran Deng, che poi lo sconfigge imprigionandolo nella lanterna da dove è fuggito. In questo elemento viene citata la storia dello Huaguang “piromane” e del suo castigo d’origine celeste. (E la sua previa reincarnazione come discepolo buddhista sempre nel medesimo libri).

 

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Come ultima curiosità, elementi della figura di Huaguang sono finiti in mano a Nezha, come la lancia e la tegola/lingotto d’oro (non per niente in Viaggio a Meridione, Huaguang perde questo tesoro proprio combattendo contro il prode Nezha).

 

 

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Xu Zhonglin L’investitura degli Dei - Romanzo cinese di epoca Ming

Il libro L’Investitura degli Dèi

 

 

 


 

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