Giuseppe Castiglione, pittore gesuita alla corte cinese
10 Mar, 2022

Condividi ↓

giuseppe-castiglione-cavallo(1)

 

Giuseppe Castiglione, un risveglio d’interesse

 

È  accaduto a Milano, nei primi anni del XVIII secolo:

Giuseppe Castiglione, una giovane promessa della pittura milanese, cresciuto alla scuola dei più celebri artisti del Seicento lombardo, a diciannove anni, sul nascere di una brillantissima carriera,

decide di lasciare tutto e di entrare nel noviziato della Compagnia di Gesù per essere inviato missionario in Cina.

 

*

 

Articolo tratto da: ICOO giugno 2019  (qui il link)

a cura di Isabella Doniselli Eramo

 

*

 

 

Il protagonista è Giuseppe Castiglione (Milano 1688 – Pechino 1766), che, rispondendo a una precisa richiesta dell’imperatore cinese alla Compagnia, chiede di essere inviato alla Corte del Celeste Impero, dove nel 1715 viene accolto nei laboratori artistici imperiali.

Vi rimarrà più di cinquant’anni, producendo un numero incredibile di opere d’arte, obbedendo a ogni richiesta del sovrano.

E servirà tre fra i più grandi e potenti imperatori della Cina, quelli che hanno portato l’impero al massimo livello di potenza politica ed economica e al più grande splendore artistico e culturale: Kangxi (r. 1662-1723), Yongzheng (1723-1736) e Qianlong (1736-1796).

 

imperatore- qianlong-emperor-giuseppe-castiglione

 

Castiglione porta con sé tutta la sua maestria di artista e tutte le sue conoscenze tecniche sull’uso dei colori ad olio, sui principi della prospettiva geometrica, sull’uso del chiaroscuro e delle luci per dare corpo e materialità alle figure e agli oggetti ritratti.

 

*

 

 

Ma ha ben presente l’insegnamento del suo più illustre confratello di più di un secolo prima, Matteo Ricci (1552-1610) che aveva scritto della necessità di “farsi cinese tra i cinesi” e di come si era inserito nella realtà sociale e culturale della Cina: “In tutto mi accomodai a loro”, indicando l’unica proficua modalità di approccio al mondo cinese del suo tempo, chiuso e diffidente nei confronti di ciò che proviene da altrove.

 

 

Così Castiglione, mentre per incarico imperiale istruisce allievi cinesi alle tecniche di pittura europee, all’uso degli smalti, all’incisione su rame, ai principi della prospettiva (per questo traduce in cinese il celebre trattato “Perspectiva pictorum et architectorum” di Andrea Pozzo S.J.) allo stesso tempo si applica a imparare e a fare propri i linguaggi pittorici cinesi, così lontani e così diversi da tutto ciò che aveva imparato in gioventù a Milano.

 

*

 

E comincia gradualmente a dipingere “alla cinese”: fiori e uccelli, ritratti imperiali, scene di vita di corte, cerimonie e caccie imperiali, battaglie, cani, cavalli…,

ma senza mai perdere completamente il contatto con le sue radici italiane. Il risultato è una pittura originale e di eccellente fattura, che “parla” in cinese ma è compresa magnificamente anche in italiano e in qualunque altra lingua occidentale. Una pittura che ha tale successo a corte, che l’imperatore conferisce all’artista il prestigioso titolo onorifico di “mandarino di terzo grado”.

 

castiglione-cavallo

 

Con grande dedizione Castiglione ha speso la vita nell’immane sforzo di mettere in comunicazione tra loro due universi artistico-culturali apparentemente lontani e inconciliabili e ha messo il proprio pennello e la propria abilità al servizio del dialogo tra culture, realizzando per  primo in se stesso, poi nella sua arte, una felice sintesi fra diverse tradizioni pittoriche. Così si fa ponte tra mondi artistici lontani.

 

*

 

Alla sua morte, l’imperatore Qianlong ne onora la memoria – gesto inaudito nella Cina di quel tempo da parte di un sovrano nei confronti di uno straniero – con un editto che loda le doti e la fedeltà alla casa imperiale di Lang Shining (questo il suo nome cinese):

In ricordo del tuo lungo servizio al Palazzo Imperiale – recita il testo dell’editto scolpito sulla lapide tombale ancora oggi custodita nel cimitero di Zhalan a Pechino – noi ti assegniamo il titolo di Vice-ministro e doniamo 300 tael d’argento … per mostrare la nostra vicinanza e compassione. Questo è il nostro ordine”.

 

*

 

Ancora oggi la figura di Castiglione è ricordata nei libri cinesi di storia dell’arte e le sue opere raggiungono quotazioni da capogiro nelle aste internazionali.

Purtroppo nella sua natia Milano e in Italia ben pochi lo conoscono e anche a livello europeo gli studiosi e i conoscitori di questo straordinario artista costituiscono un piccolo gruppo di appassionati ed entusiasti specialisti.

Alcune mostre (poche) negli ultimi decenni del XX secolo e all’inizio del XXI, in Italia e in Europa, hanno tentato di portare Castiglione e la sua opera all’attenzione del grande pubblico. In occasione dei 250 anni dalla morte, nel 2016 autorevoli studiosi della materia hanno offerto i loro contributi alla compilazione di un volume, edito da Luni Editrice: Giuseppe Castiglione, un artista milanese nel Celeste Impero, a cura di Isabella Doniselli Eramo.

 

castiglione-ritratto-imperatore

 

Si era svolto anche un ciclo di incontri di approfondimento promosso dalla Biblioteca del Centro Missionario PIME di Milano.

Erano stati i primi passi verso l’obiettivo di valorizzare il ruolo di un grande artista italiano, milanese, che, proiettandosi in un mondo “altro”, ha saputo farsi interprete tra le due realtà.

 

*

 

Ora sembra che si stia assistendo a un risveglio di interesse intorno a questa figura di artista, di missionario, di maestro, di uomo di cultura.

Proprio in questi giorni, fino al 14 luglio, a Pechino, nella Città Proibita dove Giuseppe Castiglione ha speso la maggior parte della sua vita, è allestita la mostra Beauty Unites Us – Chinese Art from the Vatican Museum.

 

*

 

L’esposizione curata da padre Nicola Mapelli, responsabile del Dipartimento Anima Mundi dei Musei Vaticani e da Wang Yuegong, responsabile del Department of Palace Life and Imperial Ritual, porta al grande pubblico cinese ben 76 opere appartenenti alla collezione di arte cinese dei Musei Vaticani.

Si tratta di opere arte popolare, arte buddista e arte cattolica a testimonianza della vitalità degli incontri e degli scambi in ambito artistico avvenuti in passato nonostante i momenti particolarmente difficili che hanno contrassegnato periodicamente la storia delle relazioni tra la Santa Sede e il mondo cinese.

 

*

 

Di particolare rilievo un considerevole gruppo di opere realizzate da artisti cinesi che testimoniano l’incontro tra il cristianesimo e le tradizioni artistiche della Cina.

Accanto a queste, due straordinari capolavori originali, dipinti ad olio, della Pinacoteca Vaticana: Il Riposo durante la Fuga in Egitto (1570 – 1573) di Federico Barocci e Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre (fine XVIII sec.) di Peter Wenzel.

 

*

 

Ma ciò che maggiormente merita l’attenzione è il fatto che con un gesto di grande amicizia e sensibilità, il Palace Museum ha voluto aggiungere alcune celebri opere delle proprie collezioni e in particolare dipinti dell’artista cattolico Wu Li (1632-1718), il primo sacerdote cinese della Compagnia di Gesù e del suo confratello milanese Giuseppe Castiglione che è percepito anche in Cina

come un artista che è stato capace di mettere in dialogo due mondi artistici e culturali differenti.

 

*

 

Inoltre, il volume di Luni Editrice, Giuseppe Castiglione, Un artista milanese nel Celeste Impero, a cura di Isabella Doniselli Eramo, con interventi di Gianni Criveller, Giuseppina Merchionne, Marco Musillo e Francesco Vossilla con Carlo Cinelli, è stato al centro di una vivace e partecipata conferenza-dibattito che si è svolta a Lugano il 24 giugno per iniziativa dell’Associazione Culturale Ticino-Cina, positiva e incoraggiante testimonianza di un crescente interesse nei confronti dell’artista e missionario gesuita che si è fatto ponte tra culture lontane.

 

Giuseppe Castiglione

Il libro: → Giuseppe Castiglione. Un’artista milanese nel Celeste Impero

 

 


 

logo

La casa editrice Luni nasce nel 1992 con lo scopo di diffondere le idee che animano la riflessione italiana rendendo disponibili e accessibili al pubblico italiano molti testi del mondo Orientale spesso introvabili.

 


 

Condividi ↓

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

→ Vai al blog 

Altri articoli che ti potrebbero interessare :

Ming – La dinastia dei letterati

Ming – La dinastia dei letterati

      Articolo tratto da: Temi-Zen 2022 (qui il link) a cura di Isabella Doniselli Eramo   *     er molto tempo nell’immaginario collettivo occidentale “Ming” è stato sinonimo di Cina, o meglio, di Celeste Impero. E...

Yakuza nel candido mondo di Heidi

Yakuza nel candido mondo di Heidi

      di Giorgio Arduini   *   A fine febbraio 2022 è esploso lo scandalo Credit Suisse, società di servizi finanziari sulla scena mondiale, accusata dall’indagine congiunta delle principali testate giornalistiche di 39 nazioni di aver...

Chi sono i Talebani?

Chi sono i Talebani?

    n libro per capire com'è nato e com'è cambiato il movimento fondato da Mullah Omar. Che ha riconquistato l'Afghanistan   Articolo tratto da: atlanteguerre.it  – dicembre 2021 (qui)   *     Chi sono i Talebani?...

Mayamata. Case progettate dagli dei

Mayamata. Case progettate dagli dei

    Giuliano Boccali Articolo tratto da: Il Sole 24 Ore 22 luglio 2019 (qui il PDF)   *    dispetto delle numerose teste, braccia, gambe che sovente caratterizzano la loro immagine, le divinità hindu non hanno forma: supreme o...

Bushidō. Le 8 virtù del codice dei Samurai

Bushidō. Le 8 virtù del codice dei Samurai

  i presentiamo le 8 virtù e principi del Bushidō, codice della casta dei mitici guerrieri Samurai, che ha contribuito come vedremo alla formazione della società nipponica, dal Giappone medievale a oggi. Dalla rettitudine al dominio di se...

Il Viaggio in Occidente – invito alla lettura

Il Viaggio in Occidente – invito alla lettura

  iene pubblicata in lingua italiana per la prima volta la traduzione integrale del più importante romanzo cinese. Conosciuto spesso come “Lo scimmiotto", è un viaggio fantastico e meraviglioso nel mondo della cultura popolare cinese a metà...

Luigi Barzini nella Cina dei Boxer

Luigi Barzini nella Cina dei Boxer

    Articolo tratto da: ICOO 2018 (qui il link) a cura di Isabella Doniselli Eramo   *   l suo primo incarico di corrispondente di guerra, nel 1900 Barzini è inviato in Cina per seguire i drammatici avvenimenti e, con una prosa...

10 libri di strategia cinese

10 libri di strategia cinese

  a parola strategia oggi è eccessivamente abusata tanto che la si trova come complemento positivo a moltissime situazioni.  Ma, che cosa è, in sostanza, “strategia”?   *   La parola deriva dal greco e significa la messa in pratica,...

Dante e l’Islam – Umberto Eco

Dante e l’Islam – Umberto Eco

    ormai assodata l'influenza di molte fonti musulmane sull'autore della Divina Commedia. Ma oggi, turbati dalla violenza fondamentalista, tendiamo a dimenticare i rapporti profondi tra la cultura araba e quella occidentale.   *...