ANDY WARHOL – PASSAGGIO IN ITALIA 1975-1987
CATALOGO LUNI EDITRICE
📍 Galleria Crédit Agricole – Refettorio delle Stelline – Corso Magenta 59, Milano
🗓 Dal 20 marzo al 20 giugno 2026
Ogni venerdì e sabato ingresso gratuito ore 12-20
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Evocando la più ampia tradizione storica dei viaggi in Italia tra XVIII e XIX secolo, questa mostra intende investigare la presenza di Andy Warhol nella penisola tra gli anni ’70 e ’80.
Dopo un primo soggiorno italiano del 1956 alla scoperta dell’antichità classica e del Rinascimento, dal 1975 Warhol ritorna più volte in Italia per collaborazioni e progetti che oggi sarebbero definiti site-specific. Gli scambi con i galleristi-committenti Alexander Iolas a Milano, Lucio Amelio a Napoli e Luciano Anselmino tra Torino, Milano e Ferrara, emblematizzano i tre assi compositivi della mostra, per cristallizzarsi nell’allestimento delle opere apicali realizzate per il mercato italiano. La serie The Last Supper, tema inaugurale di questa galleria nel 1987; il ciclo Vesuvius nel contesto del progetto Terrae Motus maturato sull’onda emotiva del terremoto dell’Irpinia; l’edizione di Ladies and Gentlemen coi ritratti queer del 1975-’76 descrivono, insieme a materiale documentario e fotografico, un eterogeneo e polifonico omaggio all’Italia, in dialogo con una selezione di opere – cronologicamente contigua – dalle collezioni Crédit Agricole Italia.
Per Warhol il Sud Italia rimarrà sempre il luogo dove vita e morte convivono in modo visibile, quotidiano ma teatrale, e dove il suo lavoro è consapevolmente ispirato ai fatti di cronaca e alla storia civile di un paese martoriato da cataclismi naturali, terrorismo e guerre di mafia: il terremoto dell’Irpinia (1980) e le conseguenze sulla popolazione e sul paesaggio aveva reso ancor più visibile la precarietà endemica della città partenopea.
La serie Vesuvius viene presentata al pubblico nel 1985 con la mostra Vesuvius by Warhol al Museo di Capodimonte. Si tratta di acrilici e serigrafie capaci di interpretare in chiave ‘pop’ l’iconografia vedutista del vulcano visto dal Golfo, aggiornando in toni drammatici, ma anche energetici e tellurici la tradizione ottocentesca della scuola di Posillipo, da Anton Sminck van Pitloo a Giacinto Gigante.
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Sempre a Napoli, Warhol rimane colpito dalla diffusione di murales inneggiati al PCI, con l’iconica immagine della falce e martello: l’artista statunitense non può rimanere indifferente, in piena guerra fredda, alla potenza comunicativa e ideologica di quel simbolo.
Hammer and Sickle è una delle serie più concettualmente complesse mai realizzate da Warhol, dove l’apparente semplicità iconografica nasconde una riflessione profonda su ideologia, potere e trasformazione dei simboli. Sono opere volutamente ambigue, segnate da ombre drammatiche ed inquietanti smorzamenti cromatici, dove il simbolo comunista viene trattato alla stregua di merce visiva, esattamente come una lattina di Campbell’s Soup o di Coca Cola. Tutto può diventare immagine, e ogni immagine può perdere il suo potere originario.
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22 gennaio 1987. È un giovedì sera e Corso Magenta è presidiato dalle forze dell’ordine. Non si tratta di un incidente o di un fatto di cronaca nera.
È l’opening della mostra Warhol. Il Cenacolo al Refettorio delle Stelline. C’è il jet-set internazionale, il mondo della moda e del design milanese, molti artisti e una folla che la galleria non può contenere. Andy è accolto come una rockstar e per due ore sarà impegnato in un firma-tutto: poster, cartoline, copertine di Interview col timbro di Alexander Iolas e della banca che aveva promosso l’evento, t-shirt e perfino corpi spogliati, in un body painting improvvisato e situazionista. I fotografi Maria Mulas e Fabrizio Garghetti sono gli ‘occhi’ dell’evento delle Stelline che, per l’artista e per il suo gallerista – Alexander Iolas – costituirà anche l’ultima occasione pubblica; scompariranno entrambi in quel 1987.
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Alla vigilia del ferragosto 1979 il gallerista torinese Luciano Anselmino viene trovato morto annegato nella vasca da bagno della sua abitazione in via Manzoni 12 a Milano.
Al piano terra dello stesso immobile ha sede l’omonimo spazio espositivo, dove tre anni prima era stata inaugurata l’edizione milanese della mostra queer di Andy Warhol Ladies and Gentlemen, celebrata.
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Il libro: → ANDY WARHOL. Passaggio in Italia 1975-1987 – Catalogo mostra
Vi aspettiamo!

La casa editrice Luni nasce nel 1992 con lo scopo di diffondere le idee che animano la riflessione italiana rendendo disponibili e accessibili al pubblico italiano molti testi del mondo Orientale spesso introvabili.
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