150 NUMERI UNO – Editoria periodica italiana 1969-2024
I collezionisti italiani non finiscono mai di stupire per l’originalità dei loro interessi e delle loro passioni. Enrico Redaelli, una vita da art director di importanti case editrici di libri e riviste, ha raccolto con metodo da oltre cinquant’anni il primo numero delle pubblicazioni periodiche (quotidiani, settimanali, mensili…) che venivano stampate e distribuite nelle edicole in Italia.
La sua collezione annovera oltre settecento testate, che nel loro insieme costituiscono uno spaccato di estremo interesse per la storia del giornalismo e molto altro. È un tuffo in mezzo secolo di carta stampata, in alcuni casi attiva tuttora, ma spesso estinta dopo l’inizio delle pubblicazioni.
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Il risultato finale è che quei numeri uno raccontano non solo un inedito “come eravamo”, ma la politica, la cultura, il costume e la cronaca dell’Italia meglio di un saggio di sociologia e con una freschezza di approccio senza eguali.
Emerge con forza il ritratto di un Paese in profonda trasformazione, in particolare nel passaggio dagli anni Settanta agli Ottanta, oltre al ruolo di Milano, capitale indiscussa dell’editoria periodica ancor più di quella libraria.
Nel volume sono riprodotte centocinquanta copertine di riviste e prime pagine selezionate di quotidiani, suddivise in diciotto sezioni tematiche magistralmente introdotte da Paolo Fallai.
È un omaggio all’altra faccia dell’editoria italiana in un momento difficile di passaggio epocale nelle abitudini di lettura delle nuove generazioni, contrassegnato da un forte calo di lettori, mentre molte edicole chiudono.
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Forse è il canto del cigno di una stagione intensa di pubblicazioni e di contestuale rinnovamento grafico, come documentano i nomi di Giuseppe Trevisani, Bob Noorda, Giulio Confalonieri, Giancarlo Iliprandi, Salvatore Gregorietti, Gianni Sassi, Massimo Dolcini, Andrea Pazienza, Franco Maria Ricci, Pierluigi Cerri, Gianluigi Colin. Ma vuole essere anche la riaffermazione testarda del valore insostituibile dei periodici nella formazione culturale e politica.
Questo volume, che è allo stesso tempo memoria di un capitolo della storia dell’editoria periodica italiana e catalogo della mostra di 150 Numeri uno della collezione Redaelli, ha potuto vedere la luce grazie all’acquisizione da parte della Biblioteca di via Senato di Milano dell’intera collezione. L’acquisizione va ad aggiungersi ai molti Fondi già presenti nella stessa Biblioteca, organizzatrice anche della mostra.
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Andrea Tomasetig, dopo la laurea al DAMS di Bologna, è libraio antiquario specializzato in Novecento dal 1979.
Con originali cataloghi anticipa alcune tendenze del collezionismo italiano legate al Novecento come il futurismo, le avanguardie internazionali, l’editoria, la storia e cultura d’impresa, la fotografia, la gastronomia.
Si occupa della collocazione integrale delle più importanti collezioni di libri, riviste, carte e immagini del Novecento presso istituzioni pubbliche e private. Tale attività si accompagna spesso all’ideazione e curatela di mostre originali (67 quelle finora organizzate in Italia e all’estero). Da segnalare, per affinità tematica, la collocazione nel 2001 presso l’Università Statale di Milano della raccolta Piero Marengo di riviste illustrate italiane e straniere dell’Ottocento e del Novecento, unica in Italia per importanza e dimensioni.
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Il volume è pubblicato con il contributo della Fondazione Biblioteca di via Senato in occasione dell’esposizione
Numeri uno in mostra. Editoria periodica dalla Collezione Redaelli
Milano, via Senato 14
dal 2 al 5 dicembre 2025 Milano
La mostra prosegue presso:
Trieste, viale XX Settembre 33
dal 12 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026
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Dal Podcast:
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Andrea Tomasetig – 150 NUMERI UNO – Andrea Tomasetig – 150 NUMERI UNO







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