Canzoni di Crociata – francesi e provenzali
Le Canzoni di crociata francesi e provenzali qui raccolte, ci offrono una testimonianza viva e appassionata degli ideali e delle speranze, ma anche delle delusioni, delle angosce e dei timori che si agitavano dall’XI al XV secolo nell’opinione pubblica europea.
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Papi, vescovi e predicatori itineranti e numerosi poeti dei secoli XII e XIII intervennero nella propaganda a favore delle Crociate o negli accesi dibattiti che suscitarono le loro alterne vicende, giustificate, incoraggiate e criticate da movimenti d’opinione e correnti informative di notevole estensione e incidenza all’interno del perimetro ideologico, religioso, psicologico, culturale della societas christiana.
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Al centro di tutta questa produzione campeggia il profilo al tempo stesso terrestre e celeste della città di Gerusalemme, sospesa fra realtà e irrealtà, mito e storia.
La città dove Cristo patì il supplizio e fu sepolto rappresenta per ogni cristiano, come immaginosamente proclama uno dei testi qui tradotti, un prezioso specchio da sottrarre agli infedeli prima che nelle loro mani esso si riduca in frantumi.
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I rovesci stessi ai quali i crociati andavano periodicamente incontro, erano spiegati con la scusa peccatis exigentibus hominum e costituivano punizioni e prove volute dall’Altissimo, per riportare sulla diritta via coloro che si dichiaravano suoi seguaci, ma di fatto subivano i richiami profani e terreni, impedendo di asportare il male dal mondo e di stabilire un idoneo e proficuo collegamento fra nazioni, istituzioni e compagini diverse, disposte e intenzionate a rifondarsi e svilupparsi con ideali e programmi nuovi.
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Saverio Guida è stato docente di Filologia Romanza nell’Università di Messina;
specialista in ambito occitanico, con i suoi studi ha contributo all’agnizione di personaggi e luoghi del pianeta trobadorico, alla collocazione cronotopica di tanti costruttori di ‘miti’ letterari, alla soluzione di problemi d’ordine ecdotico ed ermeneutico, nonché all’allargamento delle conoscenze riguardo ai nuclei propulsori di cultura attorno a cui si sviluppò e affinò l’arte della parola in volgare. Nella sua bibliografia, comprendente oltre cento voci, spicca uno strumento basilare di ricerca, il Dizionario biografico dei trovatori (2014).
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