Il maestro sufi e la bella cristiana – Poetica della perversione nella Persia medievale – Storia tematica della letteratura persiana classica – Volume Secondo
L’immagine del fenomeno religioso e culturale che chiamiamo Islam che emerge da questo volume è lontana anni luce da quella stereotipata e appiattita sull’estremismo e sulla violenza che prevale oggi nei mass media.
I grandi poeti della letteratura persiana medievale che qui vengono analizzati (’Attâr, Sanâ’i, Nezâmi, Rumi, Hâfez, Khayyâm, fra gli altri) mostrano spesso disprezzo o fastidio per i religiosi ortodossi, una certa noncuranza rispetto ai precetti dell’Islam e si riconoscono nell’immagine del poeta libertino e malfamato dedito al vino e agli amori proibiti.
Altro aspetto di rilievo di questo volume è quello dell’immagine che del mondo cristiano emerge dalle pagine della poesia persiana classica, dove l’“infedele”, magari una bella cristiana, si lascia inopinatamente leggere come una irresistibile guida iniziatica alla verità.
Scopri il primo volume: Carlo Saccone – Viaggi e visioni di re, sufi, profeti
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Carlo Saccone è stato dal 2002 al 2022 professore di Letteratura persiana a Bologna e docente di Islamologia a Padova fino al 2015.
Sì è interessato principalmente dei rapporti tra poesia mistica persiana e le scritture religiose dell’Islam producendo una Storia tematica della letteratura persiana classica in 3 voll. (1999-2014), una trilogia di Letture Coraniche sulle figure di Allah, Iblis e Adam (2006-14) e traducendo inoltre numerosi classici persiani, tra cui: Sanâ’i, Nezâmi, (’Attâr, Ahmad Ghazali, Ansari di Herat, Sa’di, Hâfez, Nasimi di Shirvan, Sarmad di Kashan, Hatef di Isfahan.
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