Mito ed esoterismo in Giovanni Pascoli
I temi mitologici e filosofici rappresentano aspetti centrali dell’opera di Giovanni Pascoli e stanno alla base di alcuni fra gli esiti più alti e memorabili della sua poesia. A essi sono sottilmente legati anche i riferimenti di ordine esoterico, in particolare quelli riconducibili alla sua affiliazione alla Massoneria, tenacemente negata dalla sorella Maria nella sua biografia del poeta, ma ormai provata da documenti inoppugnabili.
La considerazione di questi aspetti, non ancora del tutto scandagliati, porta a una revisione radicale del cliché, consolidato specialmente nella scuola, di un Pascoli intimistico e sentimentale, confinato quasi esclusivamente nelle note tematiche funebri e familiari.
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In questo volume Francesco Zambon ne affronta alcuni fra i più ricchi di implicazioni ermeneutiche:
il decisivo apporto delle teorie del linguista e storico delle religioni Max Müller nella sua concezione del mito; la figura ambigua e allusiva di Circe nel poema conviviale L’ultimo viaggio; l’invenzione del «silenzio delle sirene» in un altro episodio del poema, messo a confronto con il famoso apologo di Kafka; la concezione di quello che dovrà essere il ruolo della poesia futura, quale è espressa nel saggio L’era nuova e nella lettura della Ginestra leopardiana, sullo sfondo di una visione cosmica cupamente nichilistica; gli interessi per l’esoterismo massone e templare, documentati nella lirica Il Re dei Carbonari e in altri testi.
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Il volume intende dunque offrire un contributo alla conoscenza di quello che probabilmente, con lo sguardo critico attuale, ci appare come il Pascoli maggiore e più moderno, oltre che come un pensatore di primo piano nel quadro dell’estetica italiana ed europea tardo ottocentesca.
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Francesco Zambon è professore emerito presso l’Università degli Studi di Trento.
I suoi studi sono dedicati alla letteratura allegorica del Medioevo latino e romanzo (in particolare ai bestiari), al ciclo romanzesco del Graal, alla poesia dei trovatori, alla dottrina e ai testi catari, alla mistica amorosa del XII e XIII secolo, alla letteratura italiana delle origini. Ha scritto anche su diversi poeti italiani ed europei del Novecento, fra cui Montale, Pascoli, Pasolini, Pierro, Ceronetti, Zanzotto e Pessoa. È socio dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e Maître ès Jeux all’Académie des Jeux Floraux di Tolosa. Nel 2017 ha ricevuto la medaglia del Collège de France.
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Con Luni Editrice ha pubblicato:
- Il fiore inverso. I poeti del “trobar clus”, con cui ha vinto il Premio Nazionale per la Traduzione del Ministero della Cultura 2023
- Pasolini e la tradizione
- L’alfabeto simbolico degli animali
Ha inoltre curato:
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Scopri tutta la collana Grandi Pensatori d’Oriente e d’Occidente
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