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Horiyoshi III. L’arte del tatuaggio giapponese

33,25

Gian Maurizio Fercioni
Presentazione: Luisa Gnecchi Ruscone
Lingue: Italiano – Inglese
pp. 142
Formato: 23 x 27 cm
ISBN: 9788879844192
COD: 14001 Categoria: Tag: , ,

Horiyoshi III. L’arte del tatuaggio giapponese

Horiyoshi III. L’arte del tatuaggio giapponese. Un volume fotografico per celebrare questo grande maestro del tatuaggio giapponese tradizionale, che si distingue per l’impegno nel mantenere la tradizione del disegno, delle tecniche e del significato del tatuaggio giapponese.
Gian Maurizio Fercioni, decano dei tatuatori italiani e grande maestro, ha dedicato questo libro a colui che è considerato forse il più grande tatuatore vivente – Horiyoshi III.
Il volume comprende una parte storica che analizza gli stili, le fonti da cui i tatuatori tradizionali giapponesi traggono le loro ispirazioni, illustrando l’esposizione con antiche fotografie, dipinti classici giapponesi, disegni e rare immagini.
La seconda parte, che è preponderante, ci mostra le opere del maestro Horiyoshi. L’autore ha voluto ricreare una specie di “quaderno dei ricordi”, una storia non solo legata alle opere di Horiyoshi, ma partendo dalla sua infanzia (con fotografie originali mai viste prima), via vi passa attraverso le suggestioni che hanno modificato a vita del maestro giapponese: ci sono immagini di uomini della Yakuza intenti a fare il bagno, disegni inediti del maestro, fotografie e momenti di vita quotidiana: vediamo Horiyoshi intento a disegnare nel suo studio, mentre sta tatuando, vi sono le sue opere, esempi di particolari e nella loro interezza, con attimi carpiti che ci fanno vedere l’uomo dietro il grande esperto.
Un vero e proprio “scenico”, dalle origini fino all’ultimo suo disegno, inedito e realizzato apposta per il nostro volume. Una passeggiata per le vie del colore, dell’immaginario e lo straordinario mondo del tatuaggio giapponese, una finestra attuale aperta sul passato tradizionale dei samurai, dei draghi, dove si respira ancora il senso dell’onore e del rispetto della tradizione.
Gian Maurizio Fercioni (1946), milanese, è un noto scenografo e famoso tatuatore. Nel 1970 ha aperto il Queequeg Tattoo Studio e Museo, ove è esposta anche l sua ricca collezione storica e antropologica. Fondatore della T.I.P.A. (Tatuatori Italiani Professionisti Associati), socio onorario della T.A.I. (Tatuatori Associati Italiani) e socio della National Tattoo Association.
Horiyoshi III, al secolo Yoshihito Nakano (1946), è uno dei più famosi artisti del tatuaggio giapponese tradizionale irezumi. Il suo incontro con il tatuaggio aviene intorno agli undici anni quando vde i tatuaggi sul corpo di un membro della Yakuza. Intorno ai vent’anni divenne apprendista dal leggendario artista Yoshitsugu Muramatsu, noto come Shodai Horiyoshi di Yokohama, dove lavorava con il figlio Horiyoshi II.
Horiyoshi III ha dedicato la vita all’arte del tatuaggio tradizionale giapponese che tutt’oggi esegue con la tecnica manuale, come continuatore del classico stile del “un punto alla volta”, limitando i suoi disegni al repertorio classico  e alla grande varietà di storie e disegni tradizionali: peonie, koi, draghi, tenyo… Nel 2000 ha aperto il Tattoo Museum a Yokohama.
Testo bilingue italiano – inglese.
Scopri l’articolo del blog: I briganti di Kuniyoshy e il tatuaggio. 
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