Il fascismo e l’Oriente
Rari sono gli interventi di storici dedicati a questo argomento ma la preziosità di questo testo è che la lente con la quale vengono studiati i rapporti tra fascismo e mondo arabo, mondo ebraico e indiano appartiene al grande storico Renzo De Felice.
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L’autore ritiene che è sostanzialmente possibile dividere la storia della politica estera mussoliniana in due fasi: una, relativa agli anni Venti e metà degli anni Trenta del Novecento, durante la quale il regime fu più concentrato su problemi di politica interna e si limitò a porre le basi, in particolare utilizzando forme di penetrazione ideologica e culturale, della vera e propria futura politica.
De Felice, con la sua consueta capacità e profondità di vedute, documenta approfonditamente questi aspetti della politica estera mussoliniana, fornendo elementi ignorati e inediti, spesso sorprendenti, dando un ulteriore contributo a una più completa storia dell’Italia fascista.
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Renzo De Felice (1929-1996) ebbe come maestri Federico Chabod e Delio Cantimori; dopo i primi studi sul giacobinismo, passò a occuparsi prevalentemente di fascismo. Iscritto al Pci, ne uscì nel 1956 in seguito ai fatti di Ungheria.
Tra le sue opere principali, oltre alla biografia di Mussolini (7 volumi, Einaudi 1965-1997), Intellettuali di fronte al fascismo (Luni Editrice). Inoltre ricordiamo il grande lavoro di pubblicazione sempre di Luni Editrice di tutti i suoi scritti giornalistici.
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