Il Lago errante
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Leggere questo libro ci riporta a un mondo che ci stiamo lasciando scappare senza accorgercene: quando Sven Hedin attraversava solitario il Tibet, in Europa ci si organizzava per la prima Guerra Mondiale; quando attraversò il Lop-Nor, il lago errante,
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Sven Hedin con questo straordinario viaggio tradusse in realtà una sua intuizione scientifica: esisteva un lago che era scomparso e che era di recente ricomparso, un lago di grandissime dimensioni, su quella che era stata la più importante strada conosciuta al mondo, la Via della seta.
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A noi semplici lettori “da salotto” resta soltanto la possibilità di emozionarci e sbigottirci di fronte a queste pagine, ricordando che sono state scritte nel 1934 e che allora Sven Hedin scoprì un lago enorme e, se ci si riflette, l’incredulità aumenta.
Lasciamo alle parole di questo libro la possibilità di fare sognare ancora oggi tutti quanti pensano che essere un esploratore sia ancora uno dei “lavori” più straordinari che esistano.
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Sven Hedin (Stoccolma 1865 – Stoccolma 1952) è stato un esploratore, geografo e scienziato svedese. Studiò geologia, zoologia, mineralogia e latino, e fu allievo del grande esploratore Ferdinand von Richtofen. Viaggiò per l’Asia, il Tibet, la Cina, la via della seta, il Pamir, il deserto di Taklamakan, per le vette dell’Himalaya.
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