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Il Principe. Annotato da Napoleone Buonaparte

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NICCOLO’ MACHIAVELLI

Traduzione dei “Commentaires” di Ermanno Paccagnini, Glossario e traduzione dei brani latini nel testo. Prefazione di Silvio Berlusconi. Introduzione di Vittore Branca

pp.320
ISBN: 9788879847261

COD: 16002 Categoria: Tag: ,

Il Principe. Annotato da Napoleone Buonaparte

Il Principe di Niccolò Machiavelli che qui viene pubblicato con il commento dello pseudo-Napoleone e che vede la luce per la prima volta in traduzione italiana, è un testo di raro interesse: il libro che per cinquecento anni filosofi, regnanti, imperatori hanno studiato e spesso seguìto quasi alla lettera, viene chiosato e annotato dall’ultimo grande “monarca” dell’era moderna, Napoleone Buonaparte.

Per noi lettori poco importa che il commento sia dello pseudo-Napoleone o di Napoleone in persona: l’unione dei due più interessanti personaggi storici degli ultimi secoli in un unico testo permette di comprendere come la teoria dell’uno sia potuta divenire la pratica dell’altro, la speculazione filosofica pura portata all’estremo di Machiavelli esposta nel testo fondativo della Realpolitik non in contrapposizione ma integrata dal “reale” dei campi di battaglia, dal clangore dei cannoni, dalla “canaglia urlante” di Napoleone.

Il saggio di Vittore Branca, che correda magnificamente il testo, offre una nuova prospettiva di lettura intorno allo stesso secretario fiorentino. Branca indica quale sia la «ragion di mercatura», scrivendo: «È una sintesi che si realizza nella potenza accentratrice dell’idea fondamentale: la necessità di un Principe forte e inesorabile, che, costi quel che costi, salvi l’Italia nelle sue libertà, nei suoi stati, nella sua pace. È la “ragion di stato e di patria” che garantisce e condiziona la vita di ognuno e di tutti». Ecco, in sintesi, assisi insieme il genio teorico e il genio che primo fra tutti tentò di costruire se non in pratica, in teoria, l’idea d’Europa: Machiavelli commentato da Napoleone.

Niccolò Machiavelli (Firenze 1469 – 1527) è stato uno degli uomini più influenti del suo tempo: scrittore, politico, filosofo, fu secondo cancelliere della Repubblica fiorentina dal 1498 al 1512. Furono quelli gli anni della Firenze madre e madrina di geni come Michelangelo, Leonardo, Botticelli, del Savonarola, di Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico, di Pico della Mirandola. Considerato “uomo universale” similmente a Leonardo, è il fondatore della scienza politica moderna esposta compiutamente ne Il Principe, pubblicato nel 1513.

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