Il viaggio in Occidente
Traduzione Integrale in 2 volumi
- Il capolavoro fantastico-sovrannaturale nato dal pellegrinaggio storico del monaco Xuanzang, tra le opere più influenti di tutta la narrativa orientale.
- All’origine di Son Goku: Scimmiotto ha ispirato Akira Toriyama e attraversa secoli di manga, anime e cinema, fino ai giorni nostri.
- Un’Odissea orientale lungo la Via della Seta, tra demoni, divinità e redenzione, con Scimmiotto, Porcellino e Sabbioso al fianco del monaco Tripitaka.
- Un’edizione Luni pensata per la lettura e lo studio, di riferimento per chi si accosta ai classici cinesi. Una lettura sorprendentemente fresca, tra umorismo lieve e satira corrosiva, resa accessibile dalla struttura per episodi.
- a chi ama i grandi classici e le narrazioni fantastiche;
- a chi è appassionato di manga e anime e vuole scoprirne le radici più antiche;
- a chi cerca un romanzo d’avventura arguto, capace di alternare leggerezza e profondità;
- a lettori, studiosi e appassionati di letterature dell’Asia.
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Il libro è il punto d’arrivo dell’elaborazione leggendaria intorno al viaggio compiuto fra il 629 e il 645 dal monaco detto Tripitaka, per recarsi dalla Cina all’India a raccogliere sutra buddisti. In effetti Tripitaka riportò in patria e tradusse una porzione considerevole dell’attuale canone buddista.
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Ma già prima del 1000 circolavano leggende e cantafavole che facevano della spedizione di Tripitaka un’avventura fantastica.
L’autore del Viaggio in Occidente si tiene alla larga dalla relazione autentica e raccoglie ogni fola. Vi aggiunge tutti i miti correnti nel paese, miti indiani (contatti col Râmâyana) fortemente sinizzati, frottole di cantastorie, aneddoti popolari, detti e proverbi in quantità. Non basta: vi aggiunge parecchie invenzioni di tasca sua.
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Il libro non è una collezione di materiali, ma è l’opera di una personalità spiccata, comunque si chiami: un uomo che l’ha fuso in un insieme coerente, vi ha sfogato i propri umori, ha dato il volo alla propria fantasia. In Cina questo è un libro di tutti. Al tempo dei Ming si leggeva nelle piazze; oggi il suo protagonista, Scimmiotto, è popolare come Topolino.
Nel canone dei romanzi classici cinesi, questo è il più corto.
Tutto è relativo: la grande giostra di avventure e di personaggi, che mostra in azione mentalità, ambienti e costumi, e illustra un po’ tutte le mitologie correnti in Cina, occupa comunque molte pagine, ma inventiva, umorismo sorridente a satira corrosiva ne fanno, a sorpresa, una lettura fresca e divertente, e la struttura a episodi relativamente indipendenti lo rende ancor più accessibile.
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Wu Cheng’en (1500 circa – 1582) fu tutore nella casa di un principe Jing e autore di versi mediocri. Intorno a questo libro, che in realtà appartiene al novero delle opere anonime, si è formata una esile ragnatela d’illazioni che supporta l’attribuzione, e d’altro canto, supporre che il libro appartenga proprio a Wu Cheng’en, non dà molto aiuto.
Dei grandi classici cinesi abbiamo pubblicato:
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