La Tavola Ritonda
La Tavola Ritonda (XIV sec.) è la più notevole rielaborazione in lingua italiana del Tristan en prose, combinato con ampie sezioni del Lancelot-Graal e della Mort Artu.
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È una biografia completa di Tristano (dalla nascita alla morte), inserita nella storia della nobile societas arturiana, che accoglie l’amante clandestino di Isotta per le sue alte virtù: prodezza, lealtà, cortesia, amore e carità.
Lo spirito borghese dell’ignoto autore toscano si rivela nella lettura moralistica tipicamente comunale-cittadina della Tavola Rotonda, garante dell’ordine sociale e della pace, e nella connessione dei fatti d’arme di Tristano alla giustizia. La dialettica fra perfezione cavalleresca e colpa passionale dona alla trama il suo intramontabile fascino.
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L’eroe dalle mille maschere – musico-poeta, imbroglione, uomo selvaggio, folle – diventa il miglior cavaliere arturiano, prode e saggio, superiore a Lancillotto e (nel campo mondano) a Galaad.
Il torneo di Loverzep segna la consacrazione definitiva di Tristano come il più grande dei cavalieri, e Isotta come la più bella delle donne. Il redattore indugia più volte sulla forza irresistibile del lovendrinc, che unisce gli amanti di Cornovaglia inscindibilmente nella vita, nella morte e nell’aldilà.
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Soppiantando la ragione e il libero arbitrio, è l’alibi che rende possibile l’esito cristiano della storia di questa coppia adultera.
Fa da contrappeso Dinadano, il “Savio Disamorato”, che critica l’amore distruttivo di Tristano, impazzito e imbestialito per gelosia. È l’eroe della parola arguta e ingegnosa, le cui mordaci battute fanno ridere i personaggi, mentre il suo buonsenso, improntato alla “ragion di mercatura”, riconduce il lettore alla realtà.
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Marie-José Heijkant, italianista olandese, ha insegnato Letteratura Italiana all’Università di Leida.
Ha pubblicato vari studi sulla letteratura arturiana e sulla fortuna della leggenda di Tristano e Isotta in Italia, fra cui La tradizione del ‘Tristan’ in prosa e proposte sul ‘Tristano Riccardiano’ (Nimega, 1989). Per la collana Biblioteca Medievale ha riproposto – con nuova introduzione e ampio commento – l’autorevole edizione critica del Tristano Riccardiano del Parodi (Parma, 1991) e quella della Tavola Ritonda del Polidori (Milano/Trento, 1997). Ha collaborato al volume The Arthur of the Italians (Cardiff, 2014). Quattordici saggi sono raccolti in Tristano multiforme. Studi sulla narrativa arturiana in Italia (Firenze, 2018).
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