I libri del BEAT
Della Beat generation hanno parlato in questi decenni moltissime persone, e tanti scrittori si sono impegnati a diffondere e tradurre il loro pensiero come pure molti registi si sono dedicati a portare avanti questa cultura che ha segnato il secondo Novecento.
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Quanti però hanno potuto vedere o addirittura avere tra le mani i libri originali, le riviste, i numeri unici?
Maurizio Scudiero, con questo volume colma questa lacuna presentandoci in una carrellata senza precedenti, quasi l’intera produzione di quegli autori, e attraverso le copertine dei libri spiega come è arrivato a costruire I libri del Beat, guidandoci con riferimenti pressoché sconosciuti, in quel mondo alternativo, psichedelico, fantasmagorico, ancora sognante di una società diversa che era il mondo dei Beat.
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Scrive Scudiero nella premessa: «Per anni ho visto e sfogliato libri su libri sulla Beat Poetry, solitamente testi originali con traduzioni a fronte dei più importanti poeti del movimento.
Come è prassi per questo generi di libri, c’erano poche immagini, quasi sempre piccole, in bianco-nero, e spesso tutte compresse nello spazio di un’unica pagina. Viaggiando spesso negli States, nel 1981 sono capitato alla libreria City Lights di San Francisco: mi trovai davanti ai libri originali della Beat Poetry… Ebbene fu quasi uno shock emotivo per la bellezza e la creatività di come questi libri erano impaginati fuori e dentro.
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«Conobbi Laurence Ferlinghetti, il proprietario della libreria, editore di molti libri della Beat Poetry e lui stesso tra i principali autori e poeti; dalla sua posizione privilegiata di figura di riferimento, mi aiutò a reperire vecchi libri esauriti e rari, e mi presentò altri esponenti dell’ambiente Beat, come la figlia di Allen de Loach, fondatore e direttore della rivista Intrepid, la quale mi passò molte foto originali dei poeti, da Ginsberg, a Burroughs, a Corso, ecc.
«Iniziai a collezionarne altri, e ad approfondire il discorso. Insomma… un po’ alla volta, mi balenò l’idea di realizzare un libro dove non vi fossero solo testi con traduzione a fronte ma soprattutto le immagini di quei libri, delle copertine, delle impaginazioni interne, e spesso anche della “factura”, cioè dei materiali artigianali con cui erano stati pubblicati e rilegati.
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«Così, dopo anni e anni di raccolta di libri originali e documentazione varia… il risultato è I libri del Beat: i libri della Beat Poetry riprodotti nelle loro versioni originali come non è mai stato fatto finora».
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Maurizio Scudiero studia estetica con Dino Formaggio e storia dell’arte moderna con Mario de Micheli, laureandosi in architettura. Contribuisce dagli anni Ottanta alla rivalutazione dell’opera dei futuristi Fortuna Depero e Roberto Marcello Baldessari.
Ha curato sul Futurismo e l’Aeropittura oltre cento mostre in Italia e all’estero, e anche in altri ambiti come la grafica d’avanguardia, la cartellonistica pubblicitaria e il mondo dei comics. È esperto della letteratura delle avanguardie dell’Est Europa. È stato membro del comitato scientifico della Wolfsonian FIU di Miami, e consulente per il Futurismo presso la Yale University. Ha scritto per anni sulle pagine culturali de Il Giornale e su Arte di Mondadori. Ha all’attivo tra cataloghi di mostre e libri monografici oltre 200 pubblicazioni.
Con Luni Editrice ha pubblicato: La parola trasversale. Libri e avanguardie. 1900-1950; Il pubblico e l’artista. Conversazioni e dibattiti. Manoscritto inedito di Fortunato Depero (curatela); Arte Postale Futurista; AMERICOMICS – Maxi storia dei comics americani – 1900-1950.
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