Raffaele Mattioli oltre la banca – Ritratto pubblico e privato di un grande intellettuale
Che cosa aveva fatto di Raffaele Mattioli (Vasto 1895 – Roma 1973) la figura insostituibile che era? Perché se ne sente la mancanza, in banca e fuori dalla banca? Mattioli è stato definito il “banchiere umanista” per antonomasia, ma la sua personalità è troppo multiforme per lasciarsi racchiudere in una formula abusata come questa.
«Per dirla con Charles Percy Snow (1959)», afferma Sandro Gerbi, «in lui le “due culture” – quella umanistico-letteraria e quella tecnico-scientifica – riescono a convivere in modo armonioso, sono un tutt’uno, e si traducono in una costante tensione intellettuale, in un’inusuale capacità di ascolto dell’altro, in una riaffermata attenzione verso l’interesse generale».
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Raffaele Mattioli oltre la banca propone un ritratto inedito, costruito attraverso un filo rosso che collega i tanti ricordi degli amici a lui più cari, dei suoi famigliari, delle persone che lo hanno incontrato lungo il proprio cammino, dei grandi letterati e personaggi di spicco di quel periodo dell’Italia dove spesso i sogni riuscivano a diventare realtà: Riccardo Bacchelli, Enrico Cuccia, Guido Carli, Mario Soldati, Giovanni Arpino, Sergio Solmi…
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Questo che ci rende Elena Grazioli è un ritratto meno “tecnico” e più umano di tanti altri, attento soprattutto a dare a questo personaggio lo spessore che lo ha caratterizzato, come attestano pressoché unanimemente tutti coloro che hanno avuto occasione di frequentarlo.
Ma le immagini di Mattioli che si vogliono restituire sono anche quelle che, negli anni, sono arrivate al largo pubblico attraverso i giornali, in occasione e dopo la sua scomparsa. Un mosaico di voci e fotogrammi che restituisce, nella sua complessità, l’umanità profonda di «un uomo di lettere e di cifre», come lo ha definito Benedetto Croce.
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Elena Grazioli è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano.
Si occupa di letteratura italiana contemporanea, con particolare attenzione alle forme della scrittura autobiografica e alle riviste letterarie del secondo Novecento. Ha pubblicato Se non vado errato coi ricordi. Giacomo Casanova a Dux (Marsilio 2023) e ha in uscita una monografia dedicata alla storia editoriale e culturale della rivista «Nuovi Argomenti» (Bulzoni 2025). I suoi interessi di ricerca includono inoltre il mito di Beatrice nella modernità letteraria: su questo tema ha pubblicato saggi e articoli in alcune tra le più autorevoli riviste del settore, tra cui «Studi Novecenteschi» e «Paragone Letteratura».
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