Storia confidenziale del Polifilo. Il libro più bello del Rinascimento
L’Hypnerotomachia Poliphili – ovvero la “lotta onirico- amorosa di Polifilo”, e meglio conosciuto semplicemente come il Polifilo – è universalmente considerato il più bel libro del Rinascimento e insieme il Sacro Graal dei bibliofili. La ricerca sapienziale dell’eroe Polifilo, ammaliato dalla purezza incarnata dalla ninfa Polia, diviene un’esaltazione estetica del
Rinascimento eternato in minute e sontuose descrizioni di palazzi, giardini, dipinti, sculture, emblemi.
Il Polifilo venne pubblicato da Aldo Manuzio il Vecchio sul finire del mese di dicembre nel 1499, ed è considerato il capolavoro inarrivabile della sua officina, un gioiello dell’arte tipografica soprattutto per le splendide xilografie nate dalla mano di un maestro ancora oggi rimasto anonimo, ma paragonabili, per la potenza del tratto, a quelle del Mantegna.
L’autore del testo è stato rivelato in Francesco Colonna, un dotto e turbolento frate domenicano inventore di una lingua che mescola italiano-latino-greco. Queste e molte altre scoperte si devono a Giovanni Pozzi che al Polifilo, ai suoi molti misteri, come alle sue indecifrabili allegorie, ha dedicato molti anni di studi eruditi e di ricerche filologiche.
In questa Storia confidenziale del Polifilo egli riesce a raccogliere tutta la magia del Polifilo, a rifarne in breve la storia e il mito. Aiutato dalle xilografie, qui copiosamente riprodotte, Pozzi compie un viaggio iniziatico e al contempo intimo, promettendo ai propri lettori un insperato premio finale: “i venticinque volonterosi che sapranno percorrere a fianco di
Polifilo e Polia l’estenuante viaggio, vi scopriranno non solo dei mirabilia architettonici e linguistici, ma un libro essenziale al contesto della cultura veneta del Quattrocento”.
Giovanni Pozzi (Locarno 1923 – Lugano 2002) frate minore cappuccino cresciuto alla scuola filologica di Giuseppe Billanovich e Gianfranco Contini, insegnò Letteratura italiana all’università di Friburgo dal 1960 al 1988.
Pozzi ha composto fondamentali saggi di critica letteraria su temi interdisciplinari e poco esplorati (Saggio sullo stile dell’oratoria sacra nel Seicento, 1954; La rosa in mano al professore, 1974; La parola dipinta, 1981; Poesia per gioco: prontuario di figure artificiose, 1984; Sull’orlo del visibile parlare, 1993; Alternatim, 1996; Grammatica e retorica dei santi, 1997). Alla sua maestria filologica dobbiamo inoltre le edizioni critiche dell’Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna e dell’Adone di Giambattista Marino.
Storia confidenziale del Polifilo
Gianluca Foresi –
Buongiorno vorrei acquistare il libro di Pozzi, ma nella schermata non trovo il tasto aggiungi al carrello.
Luni Editrice –
Buongiorno, il titolo non è ancora disponibile, appena arriverà sarà possibile aggiungerlo al carrello. Grazie