Vita di Milarepa
È colui che, sin dalla sua prima giovinezza, fu profondamente impressionato dalla natura impermanente e transitoria di tutte le condizioni dell’esistenza terrestre, dalle sofferenze e dalle miserie in cui vide immerse tutte le creature.
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A lui l’esistenza sembrava un immenso braciere in cui bruciavano tutti gli esseri viventi. Con il cuore pervaso da questo dolore lancinante egli non poteva neppure più desiderare la felicità celeste di cui godono Brahma e Indra nel loro Paradiso; ancor meno le gioie e i piaceri della terra che una vita ricca di successi può accordarci».
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È così che egli compì «la più grande delle imprese», «il più grande di tutti grandi prodigi che possono toccare un mortale, cioè il raggiungimento dello spazio di una vita della Conoscenza Assoluta»:
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Rechung-Dorje-Tagpa, il secondo come importanza dei discepoli di Milarepa, raccolse, in seguito a una rivelazione avuta in sogno, direttamente dal Maestro la storia della sua vita, perché servisse di insegnamento e da esempio per i posteri.
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Vita di Milarepa







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