di Dario Virga (traduttore dell’opera)
*
Un elemento di spicco nel famoso romanzo di genere Shenmo “L’Investitura degli Dèi” di Xu Zhonglin è non solo, come in moltissimi altri romanzi del genere, l’uso di figure realmente esistenti legate alla mitologia e religione cinese, ma anche molti casi in cui la figura in questione viene “scomposta” tra diversi personaggi nel romanzo, molto spesso tra due personaggi distinti, mostrando una conoscenza culturale che può invitare il lettore a saperne di più.
*
Uno dei primi esempi è la figura di Leigong (雷公), il “Duca del Tuono” e divinità responsabile della realizzazione dei temporali assieme al suo entourage, composto da sua moglie Dianmu (la Madre dei Lampi) e dal corteo di Yuntong (Il Ragazzo delle Nuvole, che sparge le nubi col suo frustino), Yushi (Il Maestro della Pioggia, che fa piovere tuffando la sua spada nell’orcio d’acqua) e Fengbo/Fengpopo (Conte del Vento/Nonna del Vento, che col suo otre di cuoio controlla i venti).
Leigong viene tradizionalmente rappresentato come uno spaventoso orco, molto sovente con tratti da rapace quali becco, ali piumate e piedi artigliati certamente influenzati dal Garuda indiano.
Visto il nome e la descrizione, è facile capire subito che questo personaggio sia stato trasformato in due avversari nel romanzo, ossia Leizhenzi, detto “Tuono” e Xin Huan, il quarto dei capi banditi che si sottomettono a Wen Zhong.
*
Come Leigong, Leizhenzi ha sembianze identiche (pelle blu-verde, grosse ali piumate, becco zannuto al posto di naso e bocca e a volte piedi da rapace) ottenute tra l’altro nello stesso modo (nella tradizione popolare Leigong era un essere umano che si è trasformato dopo aver mangiato una pesca magica, Leizhenzi è diventato così mangiando delle albicocche su un monte di immortali), oltre che la grande forza e il ruolo virtuoso (Leigong ha anche ricevuto dall’Imperatore di Giada l’autorizzazione a castigare i malvagi).
*
Xin Huan sembra invece essere sia una controparte malvagia, per così dire, di Leizhenzi, sia un ricettacolo per gli elementi di Leigong che non erano stati usati per Tuono (L’aspetto mostruoso ma più umano si trova in altre raffigurazioni del nume dei tuoni che influenzeranno poi il giapponese Raijin e, al contrario di Leizhenzi, brandisce le armi associate a Leigong, i martelli/martello e chiodo che, sbattuti assieme, generano il terribile tuono). Tanto più che Xin Huan ha anche un posto sulla Lista come servitore di Wen Zhong, il “gran capo” del Distretto del Tuono e, nel suo ruolo da antagonista, ricalca l’altro aspetto negativo di Leigong come punitore dei malvagi (a causa delle nuvole scure di tempesta, spesso non vede dove lancia i suoi tuoni, rendendolo dipendente dai lampi della moglie Dianmu per mandare a segno i colpi).
*
Dianmu stessa, anche se non scomposta, appare sotto “l’alias” della Sacra Madre Jinguang dei Dieci Sovrani Celesti:
non solo anche lei, post-investitura, ha l’incarico di responsabile dei lampi al servizio di Wen Zhong nel Distretto dei Fulmini, ma appunto si serve di specchi magici dai lampi micidiali all’interno del suo artificio; non è un caso che alla sua morte brandisce i due specchi superstiti nelle sue mani, come appunto la dea Dianmu (che in altre storie viene invece uccisa per errore da Leigong quando questi crede che stia sprecando cibo e viene risarcita con il titolo di Madre del Lampo).
*
Il libro → L’Investitura degli Dèi

La casa editrice Luni nasce nel 1992 con lo scopo di diffondere le idee che animano la riflessione italiana rendendo disponibili e accessibili al pubblico italiano molti testi del mondo Orientale spesso introvabili.
Mitologia cinese – Mitologia cinese






0 commenti