Il Papa
Pubblicato nel 1819, Il Papa rappresenta il culmine del pensiero politico e teologico di Joseph de Maistre. Quest’opera, redatta negli ultimi anni della sua vita, costituisce un’articolata apologia dell’istituzione papale, concepita come principio regolatore dell’ordine morale, giuridico e spirituale della società.
Lungi dall’essere un semplice trattato apologetico, Il Papa è una costruzione sistematica che intreccia elementi di filosofia della storia, ecclesiologia e diritto naturale, all’interno di una visione organicista della società e della Provvidenza.
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De Maistre si confronta con le tensioni sorte all’indomani della Rivoluzione francese, offrendo una risposta reazionaria ma strutturata alle sfide della modernità. Nella sua visione teologica e politica, il Pontefice non è solo guida spirituale della Chiesa, ma punto di convergenza tra umano e divino, tra tempo ed eternità, principio sovranazionale di legittimità, garante dell’unità e della continuità della civiltà europea. Un “re sacro” che tiene insieme popoli e secoli, spegnendo conflitti attraverso la parola, più che con la spada.
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Testo fondamentale per comprendere la matrice cattolico-conservatrice del pensiero controrivoluzionario, Il Papa si impone come oggetto di studio imprescindibile per storici delle idee, filosofi politici e studiosi della teologia politica moderna.
La presente edizione restituisce, con rigore filologico, la densità teorica e la coerenza speculativa di un’opera che si rivela una meditazione profonda sulla necessità di un principio superiore che dia senso e forma alla civiltà. Joseph de Maistre ci costringe a misurarci con una domanda ineludibile, che parla con voce ferma all’inquietudine del nostro tempo: può una società sopravvivere senza un centro trascendente?
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Joseph Marie de Maistre (Chambéry 1753 – Torino 1821) uomo eclettico (filosofo, politico, diplomatico, magistrato, scrittore e giurista) e poliglotta (di madrelingua francese, conosceva il greco e il latino e parlava perfettamente l’italiano, l’inglese, lo spagnolo, il portoghese e discretamente il tedesco), fu al servizio del Regno sabaudo.
È considerato uno dei maestri occulti del romanticismo europeo, finissimo interprete del pensiero tradizionale e ispiratore della cultura reazionaria nei Paesi latini. Inviato nel 1803 dal re Vittorio Emanuele I di Savoia come ministro plenipotenziario alla corte dello zar a San Pietroburgo, diventò ben presto una delle figure intellettuali più influenti e di spicco dell’alta società pietroburghese, ottenendo grande influenza anche presso lo stesso zar Alessandro I. Rientrato in patria nel 1817 dopo essere caduto in disgrazia presso lo zar per la sua indefessa azione a sostegno della Compagnia di Gesù, mantenne ruoli istituzionali presso la corte sabauda fino alla morte. Il periodo pietroburghese fu per lui quello più prolifico e produttivo, ricco di ispirazioni per i suoi scritti.
De Maistre viene ricordato per il suo straordinario impegno, durato tutta la vita, come “intellettuale controrivoluzionario”, un autore intramontabile, ancora oggi mai abbastanza letto e compreso.
Di Joseph de Maistre Luni Editrice ha pubblicato anche Le serate di San Pietroburgo.







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